ScuolAnticoli

Libera Scuola di Umanità diretta da Luigi Scialanca

 

Lo Scempio di Roviano

 

Home     La pagina di Roviano su ScuolAnticoli     I Siti di Roviano     L'autore delle foto e della pagina     La Banda del Buco

Ponte Scutonico sperduto nella giungla

 

1. Panoramica e impronta del morso spaventoso che il Boschetto di Roviano ha dovuto subire.

1. Panoramica e impronta del morso spaventoso che il Boschetto di Roviano ha dovuto subire.

 

Dopo la cava di Riofreddo, ecco che un nuovo, orribile Buco (materialmente più “piccolo” della cava, ma se possibile ancora più feroce) si sta mangiando un altro pezzo del corpo vivente e umano ― sì, umano, poiché tutto ciò che è caro agli Esseri Umani e fa parte della loro Storia è umano esso stesso, anche se è stato fatto dalla Natura ― della Valle dell’Aniene. E che pezzo! Parliamo del Boschetto di Roviano, che per essere citato in documenti che risalgono al XIII secolo dovrebbe essere proclamato Patrimonio della Valle: certo non paragonabile ai grandi” patrimoni dell’Umanità ― non è il monolite di Ayers Rock in Australia, non è il Parco delle Sequoie della California ― ma che nondimeno è caro molto più di essi a chi ama Roviano, e soprattutto a chi vi è nato, perché è intimamente unito nelle vite e nelle memorie di tutti al tempo in cui più siamo stati vicini alla nostra origine umana: agli anni dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Quel tempo che invece sembra aver del tutto dimenticato chi ha immaginato e voluto questo ennesimo Scempio, chi lo ha autorizzato e chi, subentrato a chi lo aveva autorizzato, non lo ha bloccato. Scempio perché bruttissimo. Scempio perché ferita che non si rimarginerà mai più. Scempio perché l’impronta delle mascelle che hanno azzannato il Boschetto di Roviano si vede da tutta la Valle, e da tutta la Valle mortifica a tal punto chi amava vederlo e ricordarlo intatto da spingerlo a domandarsi: “Ma quelle mascelle sono connesse a un cuore e a una mente umani? Oppure si aprono, addentano e si richiudono da sé, senza immaginazione né pensiero, come quelle di un tirannosauro?” E meno male che Rafael Alberti non è più qui a vederlo, questo Scempio, o non potrebbe più cantare...

 

Roviano mi guarda sempre

serio, sulla costa del monte.

Dimmi qualcosa.

 

Anche tu mi guardi sempre.

Ci guardiamo.

Dimmi qualcosa.

 

Che posso dirgli io,

da Anticoli Corrado?

(Rafael Alberti, Canciones del Alto Valle del Aniene, in Disprezzo e Meraviglia, Editori Riuniti, Roma, 1972, pp 106 - 107)

 

 Altre parole dovrebbe scrivere oggi: parole d’orrore. L’orrore di chi non è più guardato,

da Roviano, dalla “costa del monte”, ma da un solo disumano occhio di Polifemo

che non si chiude mai. Che non si chiuderà mai più.

 

Luigi Scialanca,

mercoledì 26 agosto 2009.

 

Clicca sulle miniature per ingrandirle. Ma solo se sei forte di stomaco...

 

2. Il nuovo, orribile Buco della Valle dell’Aniene, l’“Occhio di Polifemo” di Roviano, visto da Anticoli Corrado.

2. Il nuovo, orribile Buco della Valle dell’Aniene, lOcchio di Polifemo di Roviano, visto da Anticoli Corrado.

3. Sembra improbabile che almeno una palpebra di verde possa mai chiudersi sull’Occhio di Polifemo di Roviano: il morso è stato troppo profondo, e ha già iniziato a colare cemento.

3. Sembra improbabile che almeno una palpebra di verde possa mai chiudersi sull’“Occhio di Polifemo” di Roviano: il morso è stato troppo profondo, e ha già iniziato a colare cemento.

4. Più ci si avvicina, più la ferita si rivela drammatica. E il Boschetto, al di sopra di essa, agli occhi dell’immaginazione sembra vacillare come se potesse cadervi morto da un momento all’altro.

4. Più ci si avvicina, più la ferita si rivela drammatica. E il Boschetto, al di sopra di essa, agli occhi dell’immaginazione sembra vacillare come se potesse cadervi morto da un momento all’altro.

5. Perfino la vista del centro storico di Roviano, che da ogni dove è sempre bella e suggestiva, dal campo si fa triste, raggelante. Così malinconicamente, forse, solo i reclusi guardano al mondo di fuori.

5. Perfino la vista del centro storico di Roviano, che da ogni dove è sempre bella e suggestiva, dal campo si fa triste, raggelante. Così malinconicamente, forse, solo i reclusi guardano al mondo di fuori.

 

6. Panoramica ravvicinata: la cieca pupilla in costruzione dell’“Occhio di Polifemo” di Roviano.

6. Panoramica ravvicinata: la cieca pupilla in costruzione dellOcchio di Polifemo di Roviano.

 

7. Le reti di protezione piantate tra il Boschetto e l’“Occhio di Polifemo”, benché necessarie, rendono ancora più grave l’effetto-ferita che il Buco irresistibilmente suggerisce alla mente.

7. Le reti di protezione piantate tra il Boschetto e lOcchio di Polifemo, benché necessarie, rendono ancora più grave l’effetto-ferita che il Buco irresistibilmente suggerisce alla mente.

8. La vista indubbiamente spettacolare che questa parte di Roviano offre ai viaggiatori sui treni in transito sembra fatta apposta per scoraggiare eventuali turisti.

8. La vista indubbiamente “spettacolare” che questa parte di Roviano offre ai viaggiatori sui treni in transito sembra fatta apposta per scoraggiare eventuali turisti.

9. E pensare che a pochi passi c’è il Ponte Scotonico. Gli Antichi, i cosiddetti non ancora civili, i non cristiani, lasciarono bellezze a chi sarebbe venuto dopo. Noi, invece, se continua così, ai discendenti non lasceremo che la nostra immondizia...

9. E pensare che a pochi passi c’è il Ponte Scotonico. Gli Antichi, i cosiddetti non ancora civili, i non cristiani, lasciarono bellezze a chi sarebbe venuto dopo. Noi, invece, se continua così, ai discendenti non lasceremo che la nostra immondizia...

10. Alla data di martedì 25 agosto 2009, ore 10 di mattina, il cantiere era senza recinzioni: solo alcuni nastri di plastica che anche un bambino di due anni avrebbe potuto superare.

10. Alla data di martedì 25 agosto 2009, ore 10 di mattina, il cantiere era senza recinzioni: solo alcuni nastri di plastica che anche un bambino di due anni avrebbe potuto superare.

 

11. Mentre scattavamo questa foto, una signora si è affacciata da una delle case vicine per tenerci d’occhio. Chissà, forse temeva che volessimo recare oltraggio alla Santissima Trinità. E intanto, alle sue spalle ― e alle spalle della sua fuorviata immaginazione ― una ferita reale veniva inferta al luogo dove anche lei avrà giocato da Bambina. Quando la Santissima Trinità era per la sua fantasia solo una bella favola, e alla nostra non suggeriva ancora la desolante idea (visto che... non c’è due senza tre) che dopo la cava di Riofreddo e l’“Occhio di Polifemo” di Roviano un altro Buco debba essere inferto alla Valle dell’Aniene, prima le mascelle che l’azzannano si chiudano una volta per sempre.

11. Mentre scattavamo questa foto, una signora si è affacciata da una delle case vicine per tenerci d’occhio.

Chissà, forse temeva che volessimo recare oltraggio alla Santissima Trinità.

E intanto, alle sue spalle ― e alle spalle della sua fuorviata immaginazione ―

una ferita reale veniva inferta al luogo dove anche lei avrà giocato da Bambina.

Quando la Santissima Trinità era per la sua fantasia solo una bella favola,

e alla nostra non suggeriva ancora la desolante idea (visto che... non c’è due senza tre)

che dopo la cava di Riofreddo e lOcchio di Polifemo” di Roviano

un altro Buco debba essere inferto alla Valle dell’Aniene,

prima che le mascelle che l’azzannano si chiudano una volta per sempre.

 

*

 

 

 

*

 

Torna in cima alla pagina     Home