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Pensier(in)o del giorno...

Pensier(in)o del giorno... (n° 97)

Non può non odiare l’Umano che è in ognuno ― ma più percepibile in chi si trova a non poter celarlo ―

chi nel tempo si è ridotto, e lasciato ridurre, a disprezzare, temere e opprimere l’Umano che è in lui.

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Pensier(in)o del giorno...

La Terra vista da Anticoli Corrado

La Terra vista da Anticoli Corrado

 

Il buon Pastore

 

Joseph Ratzinger (papa): La parola fede adulta negli ultimi decenni è diventata uno slogan diffuso. Lo si

   intende spesso come l’atteggiamento di chi non dà più ascolto alla Chiesa e ai suoi

Il presidente del Consiglio, Joseph Ratzinger, con papa Silvio Primoeultimo. (Grazie, Artemio!)

Pastori, ma sceglie autonomamente ciò che vuol o non vuol credere. (La Repubblica, lunedì 29 giugno 2009). Adulti? Mai. Il Ratzinger ci vorrebbe bambini per tutta la vita. E bambini senza immaginazione né intelligenza, capaci solo di credere, credere, credere. E senza nemmeno poter decidere che cosa credere. Ma “bambini” siffatti sarebbero mostriciattoli. Non Esseri Umani, ma pecorelle”. Tutte uguali e tutte in fila dietro i loro “bravi” “Pastori”. Sorvegliate, naturalmente, dai cani dei “Pastori”.

 

La Faccia dei Preti

 

Frastornato e amareggiato” dalle notizie sulla vita privata del Berlusconi, il signor Antonio Sciortino ― il direttore di Famiglia Cristiana che alcuni chiamano don ― ha detto che la Chiesa non può abdicare alla sua missione e ignorare l’emergenza morale nella vita pubblica del paese. A tutto c’è un limite. Quel limite di decenza è stato

 

Don Ali Khamenei

L'ayatollah Antonio Sciortino

Facce da Preti

 

superato. Qualcuno ne tragga le debite conseguenze. (La Repubblica, mercoledì 25 giugno 2009). Che faccia questi preti, eh? Mentre la teocrazia fondamentalista islamica sciita dell’ayatollah Alì Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, fa sparare sulle Ragazze che pacificamente manifestano contro di essa, la teocrazia cattolica apostolica romana non si vergogna di tentare di ergersi a nostra “Guida Suprema” rimproverandoci o elogiandoci a seconda di come ci comportiamo. Sì, è vero, “don” Sciortino e compagnia salmodiante, è orribile vedere le nostre Ragazze aggredite e distrutte da un potere mediatico e politico che non si ferma dinanzi ad alcuna porcheria... (Clicca per continuare!)

 

L’odio fascista, ovunque scorga l’indomabile umano profondo

 

Carlo Levi,

Cristo si è fermato a Eboli”,

Giulio Einaudi Editore

Carlo Levi, "Cristo si è fermato a Eboli", 1945 - 1990, Giulio Einaudi editore; 2003, La Biblioteca di Repubblica - L’Espresso.

 

Perché sono così odiati, i contadini di Gagliano, da fascisti e “signori”? E oggi che i contadini di Gagliano non esistono più, oggi che nessuno in Italia è più contadino, forse per questo non è più possibile quell’odio, non possono né potranno più esserci fascisti né “signori”? Della Lucania di Carlo Levi, del mondo contadino di Cristo si è fermato a Eboli ― così come del mondo magico lucano di Ernesto De Martino ― è luogo comune dirlo un mondo scomparso, un mondo che non c’è più né potrà più esserci. Ma il luogo comune dice il falso, come tutti i luoghi comuni che pullulano dalla nostra mediocrità: se è vero, com’è vero, che i “signori” esistono ancora, se i fascisti ci sono sempre, in Italia e ovunque, se l’odio fascista e “signorile” dura tenace, pronto come in ogni altra epoca e contrada a dar fuori in parossismi di violenza ― a svelare quell’odio di bestie feroci contro il povero gregge contadino di cui è piena fino all’orrore quasi ogni pagina di Cristo si è fermato a Eboli ― vuol dire che i contadini e il loro magico misero mondo sono ancora qui a suscitarlo senza colpa, quell’odio, a Gagliano e in Italia e ovunque. Solo che (in Italia) i contadini non sono più contadini. Solo che forse ― se Cristo si è fermato a Eboli è opera d’arte, e certo lo è ― contadini “veri” non sono mai stati... Clicca per continuare!

Chi diffonde il pensiero malato che tramuta lUmano in merce?

 

Luciano Gallino, Il lavoro non è una merce - Contro la flessibilità”,

Editori Laterza

Luciano Gallino, "Il lavoro non è una merce - Contro la flessibilità", 2007, Bari, Editori Laterza.

 

È lecito parlare di pensieri malati? E domandarsi, come se fossero malattie infettive, chi li diffonda? Dubitarne, secondo noi, è impossibile. Pensiamo ― leggendo Il lavoro non è una merce, di Luciano Gallino ― a quanti danni, a quanta miseria, a quanta sofferenza e infelicità, a quante morti provochi nel mondo ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, l’idea che ciò che è umano ― il lavoro, certo, ma non solo ― si possa considerare e trattare come una merce, come se fosse possibile separarlo dagli Esseri Umani, dalla loro storia, dalla loro vita, dal loro essere sempre qui, dinanzi a me e in rapporto con me, anche se lontani, anche se non li vedo, anche se non li conosco. Pensiamo davvero ai danni, alla miseria, alla sofferenza e infelicità, alle morti che la diffusione di questa idea arreca, e poi proviamo ancora a sostenere che essa ― un’idea che ferisce e uccide chi ne subisce le violente estrinsecazioni, e che tramuta chi la nutre in una grottesca, spaventosa, impossibile parodia del non umano entro un corpo umano ― non sia davvero una sorta di “virus” mentale, e che come un virus non debba essere contrastata e curata, contenendone la diffusione e se possibile estirpandola dalla faccia della Terra...

Clicca per continuare!

L’odio contro i Migranti di una Nazione devastata dagli Affaristi.

 

John Steinbeck,

Furore”,

Bompiani editore

 

John Steinbeck, "Furore", (1939) 1940 - 1979, Milano, Bompiani editore

Solo la non violenza si oppone al potere. Perché il potere è violenza.

 

Analisi Collettiva - Incontri,

Sette domande a Fausto Bertinotti”,

Nuove Edizioni Romane

Analisi Collettiva - Incontri, Roma, Villa Piccolomini, 5 novembre 2004, "Sette domande a Fausto Bertinotti", 2004, Nuove Edizioni Romane.

Meglio Ridere... di chi vuol farci piangere!

Meglio Ridere... di chi ci vuol

far piangere!

(suor?) Debora Serracchiani (Pidì, giovanotta di belle speranze): Perché ho scelto di stare dalla parte di Franceschini? Perché è il più simpatico. (La Repubblica, mercoledì 1° luglio 2009). Premesso che decidere chi sia meno antipatico tra il Franceschini e il Bersani è una mission impossible ― un po’ come lo sarà, il giorno delle primarie del Pidì, decidere chi dei due sia meno di destra ― diciamo però che se qualcuno ci costringesse a rispondere puntandoci un mitra alla schiena, noi sosterremmo che “il più simpatico” e “il meno di destra” è il Bersani: che è appoggiato, è vero, da pessimi individui come l’amico dei banchieri D’Alema e il leghista onorario Filippo Penati, ma è anche il candidato la cui vittoria probabilmente indurrà un gran numero di papisti baciapile e beghine a lasciare il partito e a tornarsene nei loro oratori. Insomma: il Franceschini può apparire più simpatico del Bersani solo a una suora, e la Serracchiani in effetti la sembra proprio... Detto questo, che (suor?) Debora abbia parlato di “simpatia” (e implicitamente di “antipatia”) è cosa che ci fa simpatia. Almeno simpatia e antipatia, in quanto sentimenti, non si possono vendere e comprare come i pacchetti di tessere e di voti e la “fedeltà” delle clientele...

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Le Terze in Puglia e Basilicata: Anticoli, Arsoli, Riofreddo e Roviano a Castel del Monte, Trani, Castellana, Alberobello e Matera. Con Andrea C., Andrea M., Antonio, Armando, Chiara, Christian, Danilo, Diego, Federico, Francesca, Francesco N., Francesco Z., Gianluca, Giorgia, Giulia, Ilaria, Lorenzo, Luca, Maria, Marianna, Marta, Martina, Milena, Roberto, Samuele, Sofia C., Sofia P., Stefano, Tommaso Veronica A. e Veronica P., nonché Cristina, Eclario e il Prof.

Le Terze in Puglia e Basilicata !!!

Anticoli, Arsoli, Riofreddo e Roviano a Castel del Monte, Trani, Castellana, Alberobello e Matera. Fotografati da Eclario e dal Prof... CLICCANDO QUI!

Con cinque, bellissime

POESIE di ECLARIO !!!

Le Prime e le Seconde in Campania!!! Fotografate dalla professoressa Laura Piscini: Anticoli, Arsoli, Riofreddo e Roviano alla Reggia di Caserta e in cima al Vesuvio... CLICCANDO QUI!

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Vuoi leggere ma non hai tempo? Leggi le righe più importanti! Vuoi leggere ma non sai cosa? Scopri, prima di acquistarlo, se un libro ti piacerà o no! Nella pagina Righe di Libri trovi non solo da leggere, ma anche qualche chicca che non ti aspetti!

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Le Pagine della Valle dell’Aniene, luogo tra i più belli del Lazio e d’Italia!

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dei nostri cari e ottimi

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"ESTensioni" / MedAniene Giovani / giugno - ottobre 2009 / Cantieri d'Arte a Oriente di Roma

 

ESTensioni

MedAniene Giovani / giugno_ottobre_2009

Cantieri d’Arte a Oriente di Roma

 

ANTICOLI CORRADO

Anticoli Corrado

venerdì 3 luglio, ore 19

> pub la piazzetta, piazza giovanni XXIII

theatre happy hour il bel teatro

reading / le giovani generazioni della scena nazionale

 

sabato 11 luglio, ore 19

> pub la piazzetta, piazza giovanni XXIII

theatre happy hour suonala ancora sam

reading / le giovani generazioni della scena nazionale

 

venerdì 31 luglio, ore 17

> teatro parrocchiale, piazza delle ville

teatro e passione

incontro/lezione con Marco Sgrosso

 

venerdì 31 luglio, ore 21

> palco, piazza santa vittoria

parola di principe

letture dolci e amare dagli scritti di Totò

tra chitarra, contrabbasso e voce

di e con Marco Sgrosso

Felice del Gaudio: chitarra, contrabbasso

 

venerdì 4 settembre, ore 21

> palco, piazza santa vittoria

la strada bianca, di Gloria Sapio, Maurizio Repetto - elaborazioni sonore Silvestro Pontani - con Fausta Rota, Matteo Rinaldi, Eclario Barone, Anna Rita Tola, Rocco Maria Franco

 

giugno_ottobre

> biblioteca comunale

laboratorio.com

ovvero il progetto in rete: info, blog...

in collaborazione con

l’Associazione Giovani di Anticoli Corrado

 

ARSOLI

Arsoli

settembre_ottobre

> teatro comunale, p.za dei martiri antifascisti

progetto areò - le mani nella terra

laboratorio di tecnica teatrale

a cura di Gloria Sapio, Maurizio Repetto

ARSOLI

Arsoli

sabato 24 ottobre, ore 21

domenica 25 ottobre, ore 18

> teatro comunale, p.za martiri antifascisti

areò - le mani nella terra

saggio/spettacolo con gli allievi dei laboratori

a cura di Gloria Sapio, Maurizio Repetto, Silvestro Pontani

 

ROVIANO

Roviano

venerdì 28 agosto, ore 21

> corte del castello

roma

di Roberta Nicolai

con Michele Baronio, Enea Tomei

 

settembre_ottobre

> biblioteca comunale

progetto areò - le mani nella terra

laboratorio di elaborazione drammaturgica

a cura di Gloria Sapio, Maurizio Repetto

 

RIOFREDDO

Riofreddo

venerdì 10 luglio, ore 19

> coffee shop museo culture villa garibaldi

theatre happy hour il bel teatro

reading / le giovani generazioni della scena nazionale

 

sabato 18 luglio, ore 19

> coffee shop museo culture villa garibaldi

theatre happy hour suonala ancora sam

reading / il teatro comico d’autore

 

domenica 2 agosto, ore 21

> piazza della chiesa

terramara - la vera storia di briganti e brigantesse, di Gianni Abate, con Gianni Abate, Giovanni D’Artibale, Valentina Piazza, Manuela Fioravanti, Andrea Maurizi

 

VALLINFREDA

Vallinfreda

domenica 12 luglio, ore 19

> museo naturalistico le aie

theatre happy hour il bel teatro

reading / le giovani generazioni della scena nazionale

 

sabato 25 luglio, ore 19

> museo naturalistico le aie

theatre happy hour suonala ancora sam

reading / il teatro comico d’autore

 

sabato 1° agosto, ore 21

> museo naturalistico le aie

la strada bianca,

di Gloria Sapio, Maurizio Repetto

elaborazioni sonore Silvestro Pontani

con Fausta Rota, Matteo Rinaldi, Eclario Barone, Anna Rita Tola, Rocco Maria Franco

 

VIVARO ROMANO

Vivaro Romano

 

sabato 8 agosto, ore 17

> castello borghese

7 aprile 1944

mostra fotografica

 

sabato 19 settembre, ore 17

> castello borghese

medadonne - madri, streghe, modelle

immagini di donne del medaniene

in collaborazione con la

Cooperativa Arte Aniene

 

Il progetto ESTensioni è a cura di

ASSOCIAZIONE SETTIMO CIELO

ufficio stampa Barbara Enna 3398196588

barbara.enna@libero.it

info 0645426982

info@atcllazio.it   set.cielo@libero.it

www.provincia.roma.it

www.culturalazio.it

www.atcllazio.it

http://estdiroma.blogspot.com

http://estensioni.forumfree.net

 

Il logo ESTensioni è stato realizzato dagli Alunni della Seconda Media di Arsoli

 

"ESTensioni" / MedAniene Giovani / giugno - ottobre 2009 / Cantieri d'Arte a Oriente di Roma

 

Con ESTensioni viene proposta, per la prima volta, una rassegna di spettacoli scelti con uno sguardo attento a realtà attigue o analoghe (le officine culturali della Regione) o per affinità di linguaggio espressivo (il filone del racconto), in modo da creare una modalità di confronto e una rete di interscambio. La stagione estiva e la presenza di scorci suggestivi permettono di superare la difficoltà della mancanza di strutture per lo spettacolo dal vivo, facendo confluire artisti e spettatori in luoghi ricchi di storia e di valore paesaggistico. L’attività si concluderà con la messinscena del saggio/spettacolo Areò - le mani nella terra, che, utilizzando un metodo già consolidato nell’esperienza precedente, polarizzerà al suo interno la risultante di un lavoro i cui protagonisti saranno giovani, anziani, musicisti e le comunità straniere presenti nella Valle dell’Aniene.

(dalla presentazione di Silvestro Pontani, Maurizio Repetto, Gloria Sapio).

 

Cosa cerca chi ci trova?

Ogni tanto nuove domande...

Cosa cerca chi ci trova?

Cosa cerca chi ci trova?

...e ogni tanto nuove risposte!

Le domande buffe o misteriose o interessanti che conducono decine di navigatrici e navigatori ad approdare a ScuolAnticoli...

 

Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2009. (Siamo rimasti indietro? Scusa! Ma nessuna ricerca resterà senza risposta!)

Cosa cerca chi ci trova?

Oooocchi di bamboooole (cliccali per ingrandirli!)

Oooocchi di bamboooole (cliccali per ingrandirli!)

  Il vetro cooooome si utilizza? 

Per faaaaare occhi per le bambooooole. Per schiacciaaaaare minuscole creatuuuuure sotto le lenti dei microscooooopi. Per scaldaaaaare le piantine in inveeeeerno. Per non far entraaaaare la pioggia dai buchi nei muri delle caaaaase. Per tratteneeeeere l’una accanto all’altra moleeeeecole in rapido movimeeeeento. Per mostraaaaarci un’immagine orizzontalmeeeeente capovolta di noi steeeeessi.

 

  Faccia come se non ci fossi 

Questa è una frase che non ci piace. Gli Esseri Umani ci sono sempre, e ci sono tutti. Chi fa come se un altro non ci fosse, in cuor suo l’ha già ucciso. E dovremmo essere proprio noi ad autorizzarlo a farci sparire? Faccia come se io ci fossi anche quando materialmente non ci sono, ecco che cosa dovremmo dirgli.

 

 Che nervoso! Ragazzi al rogo! 

Quando provi un sentimento di questo tipo nei confronti di Bambini o Ragazzi, caro amico o amica, considera che esso è un chiaro segno che qualcuno, quanderi piccolo (o piccola), ti indusse a odiare te stesso (o te stessa), e che tu non hai ancora trovato la forza e l’immaginazione per scoprire che in fondo non eri affatto una schifezza, a quei tempi. (E ricorda che bambino o ragazzo, dopo che hai compiuto cinquant’anni, è chiunque ne abbia meno di trenta!)

 

  Quando una persona esce dal movimento di Comunione e Liberazione

  chi rimane dentro come si comporta con lui? 

Guarda: il fatto che tu ti ponga una domanda simile (che di solito viene in mente e fa paura a chi vuol uscire da una setta di fanatici o da un’associazione di criminali) dimostra che Comunione e Liberazione è un’entità dalla quale è meglio non lasciarsi divorare. Esci, esci al più presto e senza voltarti indietro! Chi rimane dentro, se per lui c’è ancora speranza, non potrà che trarre coraggio e fantasia dal tuo esempio. E se invece tentasse di ostacolarti, o peggio di punirti, non esitare: accumula prove delle sue molestie, e denuncialo per stalking.

 

  Natura in Moby Dick   e   Xke Moby Dick è bianca? 

Moby Dick è la Natura nel suo aspetto più possente e talvolta tremendo: la Natura che ubbidisce solo alle proprie leggi, non si piega alla volontà degli Umani e non li serve, anzi: talora li distrugge. Rappresenta, cioè, quel che non può essere modificato dalle nostre realizzazioni, quel che non siamo ancora stati capaci di cambiare e che forse non potremo mai cambiare: i terremoti, le eruzioni vulcaniche, le stelle che esplodono distruggendo interi sistemi solari, la morte stessa. Ma anche meravigliosa se assecondata quanto terribile se contrastata la nostra natura umana. Tutto ciò, insomma, che non possiamo che accettare com’è. Achab, invece, non ammette che vi siano cose che la sua volontà, il suo spirito, non può sottomettere. Achab vuole uccidere Moby Dick non perché gli ha mozzato una gamba, ma perché la Balena Bianca, per lui, è il Male che bisogna spazzar via dalla faccia della Terra; e perché il Male, per lui, è tutto ciò che è selvaggio e indomabile, che niente può assoggettare: né le leggi né le preghiere, né i sogni né le

Balena e balenottero (cliccali per ingrandirli!)

Balena e balenottero

(cliccali per ingrandirli!)

poesie. È per questo che Achab affascina i suoi uomini fino al punto di far loro dimenticare la bramosia di guadagni e perfino l’istinto di sopravvivenza; è per questo che piega facilmente la volontà dei pochi che gli si oppongono: perché la sua impresa è immane, è la sconfitta del Male, e perché i suoi uomini sentono e vedono che se al mondo c’è qualcuno che può compierla, questo è proprio lui, Achab, che ha dimostrato di esser capace di tutto, di non arretrare di fronte a nulla. Ma Achab è destinato invece a fallire, a essere distrutto, e a far perire con lui tutti quelli che lo hanno seguito (meno uno, naturalmente, poiché per la fantasia umana c’è sempre almeno uno che si salva). E viene sconfitto perché la Natura (quella che ci circonda così come quella

Una copertina di "Moby Dick", di Herman Mellville (1819-1891) (cliccala per ingrandirla!)

Moby Dick, di Herman Mellville (1819-1891) (clicca per ingrandire!)

che è in noi, che ne facciamo parte allo stesso modo di tutto ciò che esiste) può, certo, essere trasformata e sfruttata, ma non può e non deve essere mai neanche sfiorata in ciò che vi è in essa, appunto, di selvaggio e indomabile. Poiché il selvaggio, lindomabile, lirrazionale, non è il Male, ma la fonte stessa della vita, degli affetti, della fantasia, del pensiero. Possiamo e dobbiamo coltivare le piante, allevare le bestie, ucciderle per sfamarci, curare le malattie, asservire ogni fonte di energia. Ma non possiamo uccidere Moby Dick. Non possiamo uccidere ciò che non può essere domato, perché significa distruggere il fondamento di noi stessi. Ed è per questo che Achab, che invece vorrebbe essere spirito senza corpo, finisce per essere niente. Quanto al colore, Moby Dick è bianca perché nessun altro colore è per noi così carico di immense opposizioni: caldo e freddo, buono e venefico, purissimo e funesto, vivificante e mortale, fonde in sé tutti i colori così come dal noi può scaturire tutto ciò che è umano e tutto ciò che lo devasta.

Ci sono molte altre domande curiose e interessanti! Clicca qui!

La copertina del numero 26 di "left", in edicola a partire da venerdì 3 luglio 2009.

È in edicola

il numero 26 di left, la rivista della Sinistra Vera! Clicca qui per il sommario!

"With a little Help from my Friends"... a Roma, il 14 giugno 2009. (Cliccala, se vuoi la versione large!)

With a little Help from my Friends... a Roma, il 14 giugno 2009. (Cliccala, se vuoi la versione large!)

(Grazie, Massimiliano!)

È in edicola il n° 37 di Aequa, la rivista della Valle dell’Aniene! Clicca qui per il sommario!

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Il Mondo dei Bambini

 

Cap.4: Il duomo

di Anticoli

(12a puntata)

 

“Di qua, dopo casa

Luigi Scialanca, "Anticoli Corrado vista dal mare", bitmap, 1992 (particolare)

nostra, si va al Bivio Soprano,” spiegò la donna mentre avanzavano piano piano, insieme ad altri, dietro a un carro da cui veniva un gran ciottolio di terraglie, “che si chiama così perché sta sopra il paese, sulle colline, sulla strada grande che da Agatìa va a Palma...” “Dove mi hai trovato?...” domandò il bambino. “Sì, amore mio. Invece dall’altra parte va al Bivio Sottano...” “Che si chiama così perché sta sotto!” la interruppe il bambino ridendo. “Bravo! Di là non si sale, si cammina in piano: si passa il porticciolo, si esce da Anticoli, si riprende lo stradone e dopo neanche cento metri si arriva alla tenuta dei Mino; e da lì, facendo il giro della tenuta, si arriva di nuovo al mare al Bivio Sottano, appunto, dove si prosegue lungo la costa...” Il cielo era ancora abbastanza luminoso perché si vedesse qualche rondine, più sù dello sfarfallio dei pipistrelli, percorrerlo in lungo e in largo come cercando qualcosa, tra frettolosi batter d’ali e brevi planate; ma in piazza i ragazzi già accendevano fuochi, in qualche via era già passato il lampionaio, e sui soffitti e le pareti delle cucine, attraverso le finestre spalancate, già si scorgeva il riverbero ambrato delle lampade. Uscendo dalla piazza, Fabian ricordò che vi era entrato sulle spalle di Etra, tenendosi a lei fin quasi a toglierle il respiro; ora, invece, aveva i sandaletti nuovi, belli ― dov’era il vecchio Barba Bianca dal brontolio di tuono?, non l’aveva più visto, da quando si era dileguato nel fumo del suo braciere! ― ed era contento di averli, contentissimo, ma un po’ gli dispiaceva anche: la mano della maestra non gli bastava, avrebbe voluto che lo prendesse in braccio. E poi non c’erano altri bambini, tra la gente con cui camminavano, e Fabian era come una casetta piccolina, stretta fra altissime torri: quasi non vedeva il cielo... E gli aquiloni! Non aveva scelto il suo! Non aveva salutato i nuovi amici! Questo sì era triste davvero! Ma proprio allora udì la voce che rimpiangeva: “Fabian!” Si volse, e nel carro che li stava adagio adagio superando ― sorpresa! ― vide Arianna che lo chiamava dal suo posto privilegiato, a cassetta, accanto al padre sorridente.  “Salite! Fate un po’ di strada con noi!” esclamò la bambina. Prima che Etra potesse schermirsi, Marcelo già si era chinato a offrirle un braccio muscoloso: gli si aggrappò come una bimba, fu tirata sù senza nemmeno dover poggiare il piede sul mozzo della ruota, e non fece in tempo a voltarsi che anche Fabian era già salito allo stesso modo e si teneva a lei, mentre il carro ripartiva con uno scossone, dondolando lieve, come una barca su un’increspatura. Tutti si strinsero per far loro posto sulle panche laterali, e Marcelo, sorridendo, aiutò la maestra ad accomodarsi con una galanteria che a Fabian lo rese sùbito ancor più simpatico. “Tu però vieni a sederti qui!” ordinò Arianna, e il padre immediatamente si fece un po’ da parte per fargli posto. Gli altri gli sorrisero, mentre si faceva strada fra le cassette di frutta e verdura e le gambe dei piccoli e dei grandi. Si sedette fra la bambina e il padre, guardò davanti a sé e... Meraviglia! Era altissimo, molto più alto dei due giganteschi cavalli che se ne andavano placidi come se il carro non gli pesasse, riposati, sazi dopo la gran giornata emozionante. “Ti ho visto, prima, quando sei uscito dalla chiesa!” disse Arianna. Fabian la guardò di sottecchi, senza saper che dire. “Era la tua ragazza, forse, la bambina bianca che ne è uscita con te?” domandò, con la vocetta e la proprietà di linguaggio da brava donnina che Fabian già conosceva. “No!” esclamò Fabian, facendosi rosso. “Io non ce l’ho, la tua ragazza!”...

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I peggiori ministri della nostra vita

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I peggiori ministri della nostra vita

 

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No al regime dell’odio e della paura

 

NO AL REGIME DELL'ODIO E DELLA PAURA. Difendiamo noi stessi e ogni essere umano: difendiamo i nostri cuori, le nostre menti, la nostra umanità dal regime dell’odio e della paura.

No al regime della divisione e dellinimicizia tra gli esseri umani.

No al regime dell’accanimento contro i migranti, i deboli, i poveri.

No al regime delle leggi razziali, dei campi, delle squadracce.

No al regime della distruzione della Scuola e dello Stato sociale.

No al regime delle tirannie private e dello sfruttamento.

No al regime della schiavitù d’Italia alla tirannia religiosa.

No al regime della falsificazione e demolizione dei diritti umani.

No al regime al di sopra della Costituzione e delle leggi.

 

Difendiamo noi stessi e ogni essere umano:

difendiamo i nostri cuori, le nostre menti,

la nostra umanità

dal regime dell’odio e della paura.

 

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La pelle ha tanti colori. Le lacrime uno solo. Stesso accesso ai servizi sociali per i migranti. Uguale diritto alla formazione. Per il ricongiungimento familiare.

La pelle ha tanti colori. Il sorriso uno solo. Contro discriminazioni e razzismo. Per una Società di eguali, interculturale e rispettosa delle differenze.

Buona Estate ai Buoni!

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(Aggiornato al 2-7-09)

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