ScuolAnticoli

Libera Scuola di Umanità, senza fedi né credi,

ispirata dalle scoperte di Massimo Fagioli

e dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Diretta da Luigi Scialanca - Anticoli Corrado (Roma)

L'immagine di sfondo di questa pagina, raffigurante piazza delle Ville ad Anticoli Corrado, è un dipinto dell'artista danese Viggo Rhode (1900-1976). L'ha segnalata a ScuolAnticoli il signor Peter Holck. Rielaborazione grafica di Luigi Scialanca.

Pensiero del Giorno.

Pensiero del Giorno n° 772

Pensieri precedenti

Il capo che chiama “anormale” chi non è d’accordo

con lui, è ― egli sì ― un anormale. Pericolosissimo.

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(Martedì 25 novembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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E noi valutiamo solo gli insegnanti?

Ciò chiama in causa la politica e l’economia, che tutto fanno meno che aiutare i lavoratori (in termini di tempo e di risorse) a vivere pienamente i rapporti interumani. Chiama in causa i media, che da decenni aggrediscono sistematicamente i rapporti famigliari dei bambini e degli adolescenti per farne le proprie docili marionette. Chiama in causa la famiglia stessa, che non sempre ha per i figli gli affetti, l’interesse e l’impegno senza i quali la loro realizzazione è a rischio sin dai primi giorni di vita. E noi sottoponiamo a valutazione pubblica solo gli insegnanti? Questo equivale a farne dei capri espiatori. (Giovedì 19 novembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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(Mercoledì 19 novembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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(Martedì 18 novembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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(Lunedì 17 novembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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Se Bergoglio può fare diagnosi psichiatriche di massa (chi prova veri affetti e chi li finge), allora può farle anche ScuolAnticoli, che è psichiatra tanto quanto lui. Cioè zero.(Sabato 15 novembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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(Venerdì 14 novembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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(Giovedì 13 novembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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Il razzista e nazista Martin Heidegger

(da il Fatto dell8 novembre 2014. Clicca sulla miniatura per leggerla).

Il razzista e nazista Martin Heidegger

Nelle ultime righe, citato un nuovo libro di Emmanuel Faye, Heidegger, il suolo, la comunità, la razza. Spero che sia tradotto quanto prima in italiano!

(Sabato 8 novembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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La horror-immaginazione dei finti-sinistri

(e le sue gravissime conseguenze sulla salute mentale e la sicurezza di tutti noi)

(Anticoli Corrado alle 17 di giovedì 6 novembre 2014, durante lallerta viola in tutta la provincia di Roma).

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Carrara, giovedì 6 novembre 2014: “Ma guardi che non è stata una pioggia epocale, è stata una pioggia intensa di quelle che in autunno possono capitare” racconta il geologo Riccardo Caniparoli. Che stesse per abbattersi un’ondata di maltempo la Protezione civile l’aveva detto segnalando l’allerta. Non è bastato. “Bisogna intervenire fra un’emergenza e l’altra e fare i lavori necessari per mettere il territorio al riparo da questi disastri” spiega Vittorio d’Oriano, vicepresidente della associazione dei geologi e docente all’università di Siena. (Dal sito de La Repubblica).

 

Penso di aver fatto una piccola scoperta: il finto-sinistro si riconosce e si smaschera (anche, se occorre, in noi stessi) dall’orrore e dal catastrofismo che permeano la sua immaginazione. Che lo rendono del tutto incapace di agire positivamente. E con i quali tenta di ammorbare e terrorizzare le menti altrui.

Non è il solo modo per individuare un finto-sinistro, ma è forse il più sicuro e tempestivo.

Il finto-sinistro, tanto più quanto più è fasullo, non fa che aspettarsi disastri, orrori, violenze e brutture. Attenzione, in questo non finge: è davvero perennemente angosciato, e ne soffre. Anche se dice e vuol far credere il contrario, il finto-sinistro non è capace di attendersi, dall’immediato o più lontano futuro, né sicurezza né pace, né salute né benessere, né umanità né gioia, né bellezza né piacere. Vede sempre nero, intorno e dinanzi a sé, ed è questo continuo abbrutimento dell’immaginazione a conferirgli (o conferirle) la tipica espressione allarmato-depressa che l’ingenuo scambia per gentilmente pensosa. E a far di ogni suo dire un predicare, tanto più politically correct nei contenuti quanto più è cinicamente sfiduciato, cioè offensivo e sprezzante, nella sostanza che i toni rivelano.

Terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami, alluvioni, smottamenti, incendi, disastri, crolli di portata epocale, guerre, pestilenze inarrestabili e, alla fine, l’apocalisse e la conseguente totale cancellazione della nostra sventurata specie dalla faccia della Terra: per l’immaginazione finto-sinistra tutto ciò, e anche altro, e perfino di peggio, è sempre “dietro l’angolo”, come diceva agli inizi della sua “carriera” un famoso precursore mediatico dell’autofalsificazione della sinistra italiana.

Il finto-sinistro, così, giunge ben presto ad aspettarsi orrore e violenza da chiunque abbia la sfortuna di entrare in contatto con lui (o con lei): escluse alcune figure “straordinarie”, che il finto-sinistro accuratamente mitizza a distanza (pratica che fa parte delle sue molteplici tattiche per sembrare a sé e agli altri “una brava persona”) ogni essere umano gli appare potenzialmente pericoloso e lo insospettisce, in ognuno intravede un mostro e nefandezze in preparazione, e contro ognuno quindi si premunisce e si difende... con l’azione? No: con l’odio, col “pensiero” morboso, con ogni sorta di “esorcismi”, con la maldicenza. E, se ha potere, grande o piccolo che sia, esercitandolo per calunniare, escludere, isolare e far impazzire, tra la folla sconfinata dei “sospetti”, uno o più capri espiatori che, caricandosi di tutto il suo orrore, gli (o le) renda possibile, per qualche tempo, un rapporto “normale” con gli altri.

È inevitabile, così, che il finto-sinistro precipiti in una visione disperatamente e violentemente negativa dell’essere umano. In un anti-umanesimo estremo. Che spesso tenta di nascondere, però, poiché si rende conto che esso è l’opposto dell’ottimismo che ci si attende da chi, a parole, sostiene di essere un progressista, cioè di operare per il progresso dell’Umanità nella certezza che essa ne sia capace.

Checché ne “pensi” e dica lui (o lei) ― ma, ripeto, il tono moralistico del suo predicare tradisce sempre la sua falsità ― la horror-immaginazione del finto-sinistro non gli permette di sentire e vedere gli esseri umani (sé compreso) altrimenti che come mostri, pazzi, assassini e depravati che solo il più severo controllo interno ed esterno può trattenere dall’abbandonarsi a ogni sorta di efferatezze.

Ahilui (o lei): quando arriva a questo punto, la sua metamorfosi è completa: l’uomo (o la donna) che un tempo era di sinistra, pur continuando a fingersi tale a sé e agli altri, è ormai un (o una) fascista.

Controllo e autocontrollo terrorizzanti, ho scritto. Già, perché il finto-sinistro (all’opposto di chi lo è veramente) non è in grado di fare alcunché di concreto per eliminare i pericoli, reali o inesistenti, che vede incombere su di noi: può solo spaventare, solo gridare: “Scappate!”, solo lanciare i famosi “allerta”, o allarmi, di ogni colore e per ogni evenienza, che quando occorrerebbero davvero non vengono dati, e quando vengono dati risultano quasi sempre del tutto superflui.

Odo già le obiezioni del finto-sinistro, per altro ripetute a pappagallo come tutti i suoi “pensieri” e discorsi: “Meglio prevenire che curare!” “Meglio un allerta di troppo che dover poi contare i morti!”

Vero, come (quasi) tutti i luoghi comuni dei finti-sinistri. Ma il punto è proprio questo: il finto-sinistro non fa assolutamente niente per prevenire. E come potrebbe, se non ha più alcun rapporto con la realtà né vede altro, in essa, che gli orrori di cui la sua immaginazione è pervasa?

Il finto-sinistro, cioè, non mette in sicurezza gli edifici pubblici e privati di un Paese che è tra i più sismici del pianeta (un’impresa collettiva che darebbe senso, lavoro, benessere e fiducia a tutti gli Italiani per mezzo secolo almeno); non rafforza gli argini dei fiumi e dei torrenti; non si prende cura dei monti e delle campagne abbandonati; non mette fine alla cementificazione selvaggia; non lotta contro l’inquinamento; non rende più progredita ed efficiente la Sanità pubblica (al contrario: la massacra di “tagli”). E questo sarebbe “prevenire”? Ma chi vuoi prendere in giro?

No: il finto-sinistro conosce un solo modo di “prevenire” i pericoli veri (e al contempo di affibbiare a noi la tremenda responsabilità della sua distruttiva inazione): lanciare “allerta”, disporre ovunque avvisi di “fare attenzione” e sfornare leggi “sulla sicurezza” il cui unico vero scopo e quello di scaricare sulle vittime le conseguenze materiali e legali dell’incuria dei potenti. Riuscendo, così ― lui, il finto-sinistro che è invece il vero pericolo per la sicurezza di tutti noi ― a sembrare perfino premuroso, sollecito, mentre grida a tutto spiano o mellifluamente sussurra: “Fuggite! Mettetevi in salvo!” Non può fare altro, “poverino”, poiché per lui, o per lei, non esistono veri pericoli, ma solo il catastrofico orrore immaginario che di continuo presente e prevede, e nei confronti del quale sa soltanto, mediaticamente, ipnotizzarsi e ipnotizzare, allarmarsi e allarmare, terrorizzarsi e terrorizzare.

Lo ripeto: neanche lui (o lei) è felice, nell’orrore e nel catastrofismo senza vie d’uscita in cui l’immaginazione malata lo ha confinato. Ma non per questo si può compiangerlo (o compiangerla) quando diventa disonesto e violento ― nell’inettitudine a operare davvero a cui lo (o la) consegna l’annullamento della realtà ― spacciando per azione il tentativo terroristico di contagiare tutti con la sua malattia. Di tramutare tutti noi in inorridite e disperate sentinelle contro un mostruoso che sarebbe ovunque e in ognuno, noi stessi inclusi, e contro il quale, perciò, non si potrebbe fare altro che scappare ― ognuno per sé e Dio, come ti sbagli, per tutti ― guardandoci l’uno dall’altro come pazzi dai pazzi.

 

Note.

 

1. Ci si domanderà, forse, perché io scriva di immaginazione, anziché di allucinazioni. Ecco: pur non essendo uno psichiatra mi pare che le allucinazioni qui non c’entrino, poiché la horror-immaginazione del finto-sinistro, anziché manifestarsi con singoli episodi, sia pur frequenti, di “mostrificazione” del vissuto, è ormai uno stato di ininterrotta alterazione del sentimento e della sensazione che gli tramuta in permanenza il mondo, umano e non umano, in un luogo d’indicibile orrore sempre incombente.

Come mi sembra che non c’entri, all’opposto, la fantasia, poiché essa, penso, scaturisce sempre da un’immaginazione, almeno in parte, ancora sana. Mentre la horror-immaginazione del finto-sinistro ha molto più a che vedere col peggior Stephen King che col genio di Franz Kafka.

 

2. E i destri, si dirà, dopo tutto questo scrivere contro i finti-sinistri? Sono forse santi, loro?

Assolutamente no. Ma forse sono meno pericolosi dei finti-sinistri. I finti-sinistri, mi pare, sono addirittura più religiosi dei destri, cioè odiano di più gli esseri umani. I destri usano la religione a fini di potere, ma ci credono poco. E perciò, anche quando cadono preda della horror-immaginazione, tuttavia sono un po’ meno fanatici dei finti-sinistri, un po’ meno inflessibili, nel sentirci e vederci come mostri.

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(Giovedì 6 novembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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Le esperienze dei nonni hanno influito sui nostri geni?

Le esperienze dei nostri nonni hanno influito sui nostri geni?

(Immagine tratta dal sito DiscoverMagazine).

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Su Le Scienze di ottobre ho letto un interessante articolo di Michael K. Skinner, docente di biologia presso la Washington State University. L’articolo, intitolato Un nuovo tipo di eredità, inizia con queste parole:

Molecole dannose, stress e altri fattori possono modificare permanentemente l’attivazione dei geni, senza cambiarne il codice. Sempre più studi mostrano che i cambiamenti “epigenetici” vengono trasmessi alle generazioni successive, e potrebbero causare patologie.

Ed ecco la sintesi dell’articolo: Le azioni dei geni possono essere regolate da fattori “epigenetici”, cioè da molecole che si attaccano al DNA e alle proteine dei cromosomi e che esprimono informazione indipendentemente dalle sequenze di DNA. Tuttavia, gran parte delle modificazioni epigenetiche vengono cancellate poco dopo il concepimento. Ma gli inquinanti, lo stress, la dieta e altri fattori ambientali possono causare cambiamenti persistenti nella miscela di modificazioni epigenetiche nei cromosomi, e in tal modo possono alterare il comportamento delle cellule e dei tessuti. Sorprendentemente, alcuni cambiamenti acquisiti possono essere trasmessi ai discendenti. In teoria, la vostra salute e quella dei vostri figli potrebbero essere modificate da fattori a cui è stata esposta la vostra bisnonna. L’eredità epigenetica potrebbe avere un ruolo in patologie come l’obesità e il diabete, nonché nell’evoluzione della specie.

Gli esperimenti che dimostrano quanto sopra, condotti personalmente dall’autore o da altri studiosi e illustrati nell’articolo, sono stati effettuati sui ratti (esempio: Quando i ratti della quarta generazione sono maturati sessualmente, nei maschi sono emersi problemi simili a quelli dei loro antenati contaminati da una minuscola dose di composti agricoli di largo consumo). Questo può naturalmente indurre allo scetticismo chi sa che gli esiti degli esperimenti sugli animali non umani non sempre possono essere automaticamente considerati validi anche per l’Homo sapiens. In questo caso, però, non siamo di fronte a un tentativo di estendere alla nostra psiche questa o quella “scoperta” della cosiddetta “zoopsicologia”, ma ad esperimenti e studi che, riferendosi ai meccanismi biologici dell’ereditarietà, devono essere considerati validi ― mi sembra ― per ogni essere vivente.

Il professor Skinner, a ogni modo, non si nasconde il problema. Ecco come: Sono ora in corso ricerche che potrebbero portare a determinare se le epimutazioni abbiano effetto su diverse generazioni negli umani così come accade nei topi. Uno di questi studi è la conseguenza di un tragico “esperimento” naturale. Nel 1976 l’esplosione di un impianto chimico a Seveso, in Lombardia, espose i residenti alle concentrazioni di diossina più alte mai registrate per una fuoriuscita di questo composto.

È stata quindi misurata la quantità di diossina nel circolo sanguigno di quasi mille donne, che sono state seguite per controllarne la salute. Nel 2010 i ricercatori hanno osservato che per ogni aumento di dieci volte dell’esposizione di una donna alla diossina durante l’incidente, il tempo medio per rimanere incinta è aumentato del 25%, ed è raddoppiato il rischio di sterilità. Inoltre, nel 2013 si è visto che le donne che all’epoca dell’incidente avevano meno di 13 anni, da adulte avevano il doppio del rischio di sviluppare la sindrome metabolica, un complesso di patologie, tra cui ipertenzione e iperglicemia, che predispone al diabete e a malattie cardiache. Molte nipoti delle donne esposte hanno risultati anomali nelle analisi della tiroide.

Poiché i disturbi riproduttivi e metabolici sembrano le malattie trasmesse più comunemente attraverso l’epigenoma negli animali di laboratorio, questi risultati suggeriscono che le diossine potrebbero causare epimutazioni negli esseri umani.

L’ipotesi sarà rafforzata se, nei prossimi anni, i figli e i nipoti delle donne esposte evidenzieranno tassi maggiori di infertilità, obesità e problemi correlati, e mostreranno profili di metilazione anormali.

Sfruttando un altro esperimento naturale, Marcus Pembrey, dello University College di Londra, Lars Olov Bygren del Karolinska Institut di Stoccolma e collaboratori hanno eseguito un’interessante serie di studi usando i dati provenienti da circa 300 persone nate nel 1890, nel 1905 e nel 1920 a Överkalix, in Svezia, e sui loro genitori e nonni. Sono stati confrontati i dati sulla morte dei soggetti dello studio con stime sulla disponibilità di cibo nella città, che nel XIX secolo è spesso andata incontro a bienni in cui buoni raccolti erano seguiti da pessime annate. È emerso che le donne le cui nonne paterne avevano vissuto da piccole una di queste alternanze tra abbondanza e carestia mostravano tassi di malattie cardiovascolari letali significativamente più alti. Curiosamente, l’aumento del rischio non era osservato negli uomini, né nelle donne le cui nonne materne avevano sofferto una rapida incursione nella carestia.

Per diverse ragioni, un’ereditabilità così peculiare porta a pensare che dietro vi sia l’epigenetica, e in particolare un fenomeno noto come imprinting. Osservazioni simili sono state fatte nei discendenti di una popolazione olandese che ha vissuto la scarsità di cibo durante la Seconda guerra mondiale.

Che dire? Se queste ricerche saranno confermate, penso che il concetto di crimine contro l’Umanità dovrà essere riformulato fino a comprendere i danni alle generazioni successive, e in ultima analisi allo status biologico dell’intera Umanità, causati dalle condizioni disumane (guerre, violenze d’ogni sorta, miseria, fame, sfruttamento, stress da disoccupazione o da precariato) in cui intere popolazioni sono costrette a vivere dalla prepotenza dell’ultraricchezza finanziaria e dei suoi servi.

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(Martedì 28 ottobre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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Sarà anche vero che le tragedie della Storia, quando si ripetono, si ripetono come farse. Ma non in Italia: in Italia si ripetono come tragedie, e addirittura peggiori. Le si può evitare? Certo. Basterebbe non dar loro il modo e il tempo di crescere. Basterebbe, cioè, che gli Italiani che le causano si curassero e guarissero, una volta per sempre, dall’odio anti umano e contro le donne, dall’imbecillità e dall’ignoranza. (Martedì 21 ottobre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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(Venerdì 10 ottobre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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Perché Jorge Bergoglio si finge di sinistra parlando? Per dar modo ai fascisti di fingersi di sinistra applaudendolo. (Venerdì 3 ottobre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

Roma, Fiumicino, 13 agosto 2014. Matteo Renzi saluta Jorge Bergoglio in partenza per la Corea del Sud. Foto Ansa/Alessandro Di Meo (dal sito del Giornale dell’Umbria).
(Venerdì 3 ottobre 2014. Luigi Scialanca,
scuolanticoli@katamail.com).

 

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L’assassinio1 del padre buono, base di ogni potere disumano

L'assassinio del padre buono, base di ogni potere disumano

nell’Amleto di Shakespeare - Atto primo - di Luigi Scialanca

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dedicato a Eleonora

 

La Danimarca di Amleto si rivela fin dal primo istante un mondo capovolto: “Chi va là?” grida Bernardo, ufficiale della guardia, al soldato che è di sentinella, Francesco. Doveva accadere l’opposto, e Francesco, quindi, giustamente ribatte: “A te rispondere. Fermati e fatti riconoscere”. Poco dopo, infatti, è Francesco a dare l’altolà a Orazio e Marcello, benché ufficiali anch’essi, e il primo addirittura amico personale del principe Amleto.

Cosa è accaduto? Perché, e come, a Elsinore la realtà si è rovesciata?

Orazio è scettico. La sua battuta di spirito (Bernardo: “C’è Orazio?” Orazio: “Sì, ce n’è un pezzo”), lì per lì incomprensibile (ma che irrita Bernardo, pur nel doveroso rispetto da cui non deflette, al punto che non estende a Orazio il “buon” con cui saluta Marcello), si chiarisce quando Marcello annuncia: “Orazio dice che è soltanto effetto della nostra fantasia”. Orazio, cioè, è lì soltanto col “pezzo” più credulo di sé stesso. (Marcello, infatti, riferendosi allo spettro che tanto ha impressionato le sentinelle, parla già di “fantasma” ― “apparition” ― benché ancora non l’abbia visto; Orazio, invece, prudente, lo chiama “quella cosa” ― “that thing”).

Apriamo una parentesi, giacché siamo in argomento, sui modi in cui si parla dello spettro o si tenta di spiegarlo in questo primo atto. Orazio: “A quale particolare ordine d’idee appigliarmi, non so; ma grosso modo credo che questo presagisca lo scoppio di qualche grave calamità per il nostro Stato”. Ancora Orazio: “È un bruscolo, questo, che viene a infastidire l’occhio della mente” (corsivi miei). Orazio, cioè, interpreta l’apparizione come un turbamento dell’ordine mentale che prefigura uno sconvolgimento dell’ordine delle cose. (Non sa, infatti, che lo sconvolgimento è già avvenuto, e non è la ribalda dichiarazione di guerra di Fortebraccio al Regno di Danimarca, ed è molto più grave di essa). Amleto concorda con Orazio fin da prima di parlare con lo spettro (“C’è qualcosa che non va” ― “All is not well”, I,2) e la pensa così anche dopo (“Il mondo è fuor di sesto” ― “The time is out of joint” ― “o maledetto dispetto della sorte che io sia nato per rimetterlo in sesto”, I, 5). Ma aggiunge all’interpretazione dell’amico un elemento tanto importante da cambiarne, almeno in parte, il senso: lo spettro, dice il principe (quando ormai lo ha “ufficialmente” riconosciuto ― “Ti chiamerò Amleto, re, padre, regale danese”, ma ancora non sa se “rechi [...] aure di origine celeste o raffiche infernali”, I, 4) porta “l’orrore nella notte” e “mette in noi, vittime degli inganni della natura (ma il testo originale dice fools of nature, “stupidi per natura”), [...] tremiti di terrore al pensiero di cose irraggiungibili per le nostre anime” (I, 4). E ancora: “There are more things in heaven and earth, Horatio, than are dreamt of in your philosophy” (I, 5).

Capiamo, così, che il “fuor di sesto” di Amleto non coincide del tutto col turbamento dell’ordine mentale e naturale a cui allude Orazio. Per quest’ultimo (più vicino a Claudio che ad Amleto, in ciò, come vedremo) l’ordine dev’essere ripristinato, punto, poiché “nella sua filosofia” non c’è altro né sulla terra né in cielo: o l’ordine, oppure la follia e la distruzione. Ad Amleto, invece, quello stesso turbamento dell’ordine ― e l’apparizione dello spettro che ne è, allo stesso tempo, l’annuncio e un sintomo ― lasciano intravedere l’esistenza di “cose irraggiungibili per le nostre anime”. Il che porta “orrore e terrore”, certo, ma ha anche il merito di permettere una “discesa” (o una “salita”) “al di sotto” (o “al di sopra”) dell’ordine costituito, naturale e mentale e statale. Il merito, insomma, di farci vedere qualcosa al di là della nostra filosofia.

Per Orazio, “seguire” lo spettro, cioè dargli retta, è solo perdere “il dominio della ragione” ― “the sovereignity of reason” ― e “precipitare nella pazzia” ― “madness”, I, 4 ― della quale avrebbe una gran paura anche se lo spettro non ci fosse (“Basta il solo posto, senz’altra causa, a mettere idee di disperazione in qualsiasi cervello che getti lo sguardo da tanta altezza sopra il mare”, I, 4). Per Amleto, invece, benché egli sia di gran lunga il più colpito dallo sconvolgimento in corso e dall’apparizione, tali eventi sono anche un’occasione positiva.

Perché?

Amleto, contrariamente a Orazio e a tutti gli altri, già prima dell’apparizione è (parole sue) “anche troppo al sole” (= “mal ridotto”, I, 2). Ha dentro “qualcosa che supera l’ostentazione, che supera quelle che sono appena le bardature e i paramenti del dolore” (I, 2). Amleto, addirittura, vorrebbe uccidersi: “Oh, se questa troppo, troppo compatta carne volesse struggersi, sciogliersi e ridursi in rugiada [...]! O Dio, Dio, quanto mi sembrano vieti, stantii, privi di senso e di costrutto tutti gli usi di questo mondo!” (I, 2). Amleto, cioè, già da sé è arrivato vicino alle “cose irraggiungibili dalle anime” di tutti gli altri, e proprio per questo è così turbato. Non sono i preparativi della guerra contro Fortebraccio (il “quotidiano fondere bronzo in cannoni” di cui parla Marcello, I, 1) a preoccuparlo, e del resto egli è ben più che preoccupato: soffre terribilmente, fin quasi al suicidio, per una realtà che non sente con “l’anima” (poiché per “l’anima” tale realtà è, appunto, “irraggiungibile”) né tanto meno con “la filosofia”, ma con qualcos’altro.

Con che cosa? Cercheremo (ma non basterà esaminare il primo atto) di capirlo andando avanti. Ma intanto possiamo cominciare a raccogliere indizi... Clicca qui per continuare a leggere su ScuolAnticoli! Oppure:

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(Giovedì 18 settembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

[1] O, più “civilmente”, la rottamazione.

 

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La “buona Scuola” di Matteo Renzi

L’unica buona Scuola di Matteo Renzi, del Pd democristiano e dei berluscisti è la Scuola morta, lo sappiamo da anni e ne abbiamo oggi l’ennesima conferma. Clicca qui per scaricare il mellifluo depliant pubblicitario di regime dell’ennesima finta riforma per derubare i bambini e i ragazzi italiani e per consegnarli a una casta di “caporali(alias i dirigenti scolastici e i loro “cocchetti”) e a insegnanti ridotti in schiavitù (tre anni di lavori forzati extra-contratto gratuiti, poi si vedrà) col ricatto del trasferimento forzato. E privati di ogni potere con il golpe scolastico della riduzione del Collegio docenti a consiglio dei docenti, cioè a organo solo consultivo. (Golpe che fa il paio, del resto, col colpo di Stato della riduzione del Parlamento a megafono del cosiddetto premier).

(Mercoledì 3 settembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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Capi, capetti, "caporali"

"Capi, capetti, caporali", di Luigi Scialanca. (Martedì 2 settembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com)

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Cosa c’è che non va? I capi.

In ogni impresa, in ogni attività, in ogni luogo, ovunque cerchiamo di realizzare qualcosa insieme, ecco che arrivano i capi.

Chi sono? Sono quelli che nella vita non sono riusciti né a stare insieme né a far da soli. Perciò vengono a infastidire noi, a ostacolarci, ad addolorarci, a farci fallire.

A far di tutto per sfasciare tutto.

 Non capi, no: “caporali”, nell’accezione che diede al termine il grande Totò.

Un capo vero andrebbe scritto con la C maiuscola, perché è l’opposto del “caporale”...

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(Martedì 2 settembre 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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Prima di far di te stesso il custode di qualcosa, assicurati che NON sia l'Overlook Hotel. (Giovedì 20 febbraio 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

(Giovedì 20 febbraio 2014. Luigi Scialanca, scuolanticoli@katamail.com).

 

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Weblog quotidiano di informazioni e segnalazioni dalla stampa e dai giornali on line, di Fulvio Iannaco.

344/1000, Danilo, Massimiliano e ScuolAnticoli. Anticoli Corrado, 16 febbraio 2010.

Le Mille più Belle immagini di ScuolAnticoli...

344/1000, Danilo, Massimiliano e ScuolAnticoli.

Anticoli Corrado, 16 febbraio 2010.

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dalla professoressa Noemi Ghetti nel suo prezioso libro

Gramsci nel cieco carcere degli eretici

in questi giorni in libreria per le edizioni de L’Asino d’oro

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Il Tour in progress di ScuolAnticoli nella Valle dell’Aniene prosegue con...

Passeggiata a Ricetto

90 immagini, una più bella dell’altra...

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Omaggio alla Donna anticolana

di Italia D’Andrea e Gianni Guardigli

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ScuolAnticoli ringrazia con tutto il cuore

Marco Occhigrossi

per aver concesso la trascrizione di questo interessante, importante frutto

delle sue generose, impegnative e sempre attente ricerche.

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Il Tour in progress di ScuolAnticoli nella Valle dell'Aniene prosegue con "Passeggiata a Nespolo": 115 immagini, una più bella dell'altra, cliccando qui!

Il Tour in progress di ScuolAnticoli nella Valle dell’Aniene prosegue con...

Passeggiata a Nespolo

115 immagini, una più bella dell’altra...

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Il Tour in progress di ScuolAnticoli nella Valle dell’Aniene prosegue con l'Antica Locanda Arcos di Anticoli Corrado - un luogo dove ogni finestra è un quadro: cento immagini, una più bella dell'altra, cliccando qui!

Il Tour in progress di ScuolAnticoli nella Valle dell’Aniene prosegue con...

lAntica Locanda Arcos ad Anticoli Corrado

...dove ogni finestra è un quadro

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Dopo otto anni, la pagina Inesistenza del cielo su Anticoli Corrado si conclude avendo raggiunto il suo obiettivo fondamentale:

La più vasta documentazione mai raccolta sull'inesistenza del cielo: L'Inesistenza del cielo su Anticoli Corrado.

La più vasta documentazione mai raccolta sull’inesistenza del cielo:

Inesistenza del cielo sopra Anticoli Corrado

La prima homepage di ScuolAnticoli nel febbraio del 2006.

Alla ricerca del tempo perduto...

Tutte le Classi di Anticoli dal 1982 in poi...

Tutte le Classi di Arsoli dal 1982 in poi...

Tutte le Classi di Riofreddo dal 1982 in poi...

Tutte le Classi di Roviano dal 1982 in poi...

(Quasi) Tutte le Gite e i Viaggi della Scuola Media Statale Celestino Rosatelli di Arsoli (Roma) e delle sue sedi staccate di Anticoli Corrado, Camerata Nuova, Riofreddo e Roviano: dalle più antiche alle più recenti, dai primi anni '80 a oggi

(Quasi) Tutte le Gite e i Viaggi dal 1980 in poi...

dei ragazzi di ieri e di oggi di Anticoli Corrado, Arsoli, Camerata Nuova,

Riofreddo e Roviano: dalle più antiche alle più recenti, dai primi anni ’80 a oggi.

Vuoi leggere ma non hai tempo? In "Righe di Libri" il tempo per te lo mettiamo noi.

Vuoi leggere ma non hai tempo? In Righe di Libri te lo diamo noi.

La Valle a portata di click: Paesi e Meteo della Valle dell’Aniene.

Tutta la Valle dell'Aniene a portata di click: tutti i Paesi e tutti i Meteo della Valle dell'Aniene.

Le bellissime pagine della Maestra Cristina:

per grandi e piccini.

Le bellissime pagine della Maestra Cristina: per grandi e piccini.

Le Pagine della Valle dell’Aniene, luogo tra i più belli del Lazio e d'Italia.

Le Pagine della Valle dellAniene, luogo tra i più belli del Lazio e d’Italia.

Le Pagine delle nostre Scuole, dei Ragazzi, delle Famiglie e degli Insegnanti: clicca qui per vederle tutte!

Le Pagine delle Scuole

dei Ragazzi, delle Famiglie e degli Insegnanti.

Vuoi tirarti sù?

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Le bellissime Pagine dei nostri ottimi e cari Collaboratori e Amici.

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Le Pagine di Anticoli Corrado: com'era, com'è e come (forse) sarà.

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e come (forse) sarà.

Le Pagine del Prof, con i suoi (insopportabili) scritti e commenti d'ogni sorta.

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Cosa cerca chi ci trova? Curiose

domande e ancor più

curiose risposte.

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Una Bellissima Signora di 65 anni: la Costituzione della Repubblica Italiana.

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Lo Statuto dei Lavoratori, per conoscere tutti i tuoi Diritti di Lavoratore.

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Quando i Migranti eravamo Noi: una pagina per aiutarci a restare Umani.

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Hai dei dubbi (come li abbiamo noi) sul fatto che in Italia i Diritti dei Minori di 18 anni siano davvero e sempre rispettati Consulta la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia e scopri quanti Diritti ignoravi di avere cliccando qui!

La Guerra incostituzionale italiana in Afghanistan.

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Hai dei dubbi (come noi) sul fatto che in Italia e nella Valle dell'Aniene i diritti degli animali siano rispettati? Leggi la Dichiarazione universale dei diritti degli animali.

E tutte le altre Pagine che rendono ScuolAnticoli sempre più interessante.

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Tutta i Paesi della Valle dell'Aniene e dintorni, per un raggio di 30 km. da Anticoli Corrado, a portata di click! E il Meteo di ogni paese per 5 giorni!

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I libri di Massimo Fagioli - In migliaia di pagine la scoperta della teoria della nascita che ha demolito le false idee di religione e ragione - L'asino d'oro edizioni.

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ScuolAnticoli sta con la Libreria Amore e PsicheScuolAnticoli sta con la Libreria Amore e PsicheScuolAnticoli sta con la Libreria Amore e PsicheScuolAnticoli sta con la Libreria Amore e Psiche

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"Si può ritenere che la meraviglia della vita sia sempre a disposizione di ognuno di noi in tutta la sua pienezza, anche se essa rimane nascosta, profonda, invisibile, decisamente lontana. Tuttavia c'è, e non è ostile né ribelle" (Franz Kafka): "I giorni e le notti" - Diario Polifonico.

Il blog di Domenico Fargnoli, psichiatra e scrittore.

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"Maurizio Fioretti: un musicista, un pittore, un poeta di immagini? Sono tre dimensioni che coinvivono nei suoi quadri in cui il colore campisce lo spazio definendo superfici diverse per intensità e spessore".

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Le 100 nazioni di provenienza delle 13.248 visualizzazioni di pagina effettuate su ScuolAnticoli nell’ottobre 2014: 6259 dall’Italia, 1935 dalla Germania, 1497 dagli Stati Uniti, 282 dal Canada, ecc.... (Servizio fornito da Aruba)

ScuolAnticoli non è una testata giornalistica o un periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità dei materiali. Pertanto non si può considerare un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7/3/2001: Clicca per continuare

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Auguri a Tutte le Nate e a Tutti i Nati il 27 Novembre!

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L'immagine di sfondo di questa pagina, raffigurante piazza delle Ville ad Anticoli Corrado, è un dipinto dell'artista danese Viggo Rhode (1900-1976). L'ha segnalata a ScuolAnticoli il signor Peter Holck. Rielaborazione grafica di Luigi Scialanca.

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La Terra vista da Anticoli Corrado

Libera Scuola di Umanità, senza fedi né credi,

ispirata dalle scoperte di Massimo Fagioli

e dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Diretta da Luigi Scialanca - Anticoli Corrado (Roma)

Aggiornata al 26-11-2014. Buon giovedì 27 novembre a tutti.

Pensieri precedenti

Pensiero del Giorno n° 772

Il capo che chiama “anormale” chi non è d’accordo

con lui, è ― egli sì ― un anormale. Pericolosissimo.

Pensiero del Giorno.

Non tutti i Gatti vengono per Nuocere: Clicca e Vedrai!

 

 

 

 

L’immagine di sfondo di questa pagina, raffigurante piazza delle Ville ad Anticoli Corrado, è un dipinto dell’artista danese Viggo Rhode (1900-1976).

L’ha segnalata a ScuolAnticoli il signor Peter Holck. Rielaborazione grafica di Luigi Scialanca.

 

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